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Appello CNA: "Aprire le imprese di ristorazione in zona gialla e studiare una road map per far ripartire gli eventi. Altre chiusure non sono sostenibili"

CNA Trentino Alto Adige condivide l’appello al Governo lanciato da CNA, Confartigianato e Casartigiani, e lo sottopone alle Province di Trento e Bolzano: “Riaprire in sicurezza le attività di ristorazione con allungamento degli orari e definire rapidamente una road map per far ripartire il settore eventi che rischia di veder andare in fumo quasi due anni di fatturato”.

“L’evidenza epidemiologica – rileva la CNA regionale - mostra che bar, ristoranti e il resto delle attività di ristorazione non alimentano la diffusione dei contagi ma sono tra le più penalizzate tra aperture ad intermittenza e ristori largamente insufficienti. Le imprese sollecitano ogni sforzo per dare certezze ad un comparto rilevante per l’intera filiera agroalimentare che esprime 4 milioni di posti di lavoro in Italia e oltre 20.000 nella nostra regione. Anche un solo mese di chiusura determina un consistente calo dell’attività mettendo a rischio la sopravvivenza di molte imprese”.

CNA Turismo e Commercio: “Il settore è in ginocchio. Favorita la concorrenza internazionale. In vista della stagione estiva serve una drastica inversione di tendenza"

Per il turismo e tutta la sua filiera arriva la seconda Pasqua in bianco. Con il paradosso che gli italiani non potranno spostarsi da una regione all’altra ma in compenso potranno attraversare il nostro Paese per prendere un aereo che li porti all’estero grazie solo a un tampone. Un via libera incomprensibile al buon senso a fronte di divieti addirittura assurdi, combinato disposto – accusa CNA Turismo e Commercio – che alimenta la concorrenza estera al nostro sistema.

Intanto affonda un settore che fino allo scoppio della crisi valeva oltre 230 miliardi di fatturato, il 13% del nostro prodotto interno lordo e il 15% dell’occupazione. La tutela della salute rimane ovviamente l’obiettivo primario ma si potrebbe cominciare a far tornare a respirare il comparto dell’ospitalità facilitando gli spostamenti interni, con opportune limitazioni, ai vaccinati o a quanti risultano negativi ai test molecolari. Nel frattempo, è necessario avere al più presto certezze sul piano vaccinazioni e sul cronoprogramma per la ripartenza del turismo utilizzando un piano integrato di misure sanitarie e di protocolli di sicurezza già efficacemente utilizzati dalle imprese della filiera che consentano la ripresa in vista della imminente stagione estiva.

Proposte CNA al CTS per integrare i protocolli: "Ristoranti aperti di sera in sicurezza nelle zone gialle". Corrarati: Bolzano e Trento preparino la ripartenza

“Apertura serale in sicurezza per le attività di ristorazione”. CNA Trentino Alto Adige chiede alle Province di Bolzano e Trento di valutare il documento che la CNA nazionale ha inviato al CTS, contenente una serie di proposte per consentire l’apertura delle attività di ristorazione nelle ore serali limitatamente alle zone gialle. “Obiettivo dell’iniziativa – spiega Claudio Corrarati, presidente della CNA regionale - è integrare i protocolli e le linee guida in essere con istruzioni e misure per rendere omogeneo il sistema di regole per le Regioni in fascia gialla, classificazione che auspichiamo venga raggiunta rapidamente anche dai nostri territori”.

CNA Trentino Alto Adige: "Lotteria scontrini, per le PMI è una spesa aggiuntiva. Serve il credito d'imposta al 50% per adeguare i registratori di cassa"

“La lotteria degli scontrini rischia di diventare una spesa aggiuntiva per il piccolo commercio, ma anche per gli artigiani della cura della persona e di quelli dotati di POS, che non possono permettersi, soprattutto in questi tempi grami, il lusso di perdere clienti. I registratori di cassa e in generale gli strumenti elettronici vanno aggiornati e corredati di apposite apparecchiature per acquisire e trasmettere i dati dei clienti”. Lo evidenzia Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige.

La Confederazione regionale rilancia la proposta di CNA Turismo e Commercio: “In aggiunta alla deducibilità dal reddito d’impresa del costo sostenuto per l’adeguamento dei registratori di cassa e delle apparecchiature elettroniche, sia riconosciuto agli esercizi commerciali e agli artigiani anche un credito d’imposta pari al 50% del costo, al fine di alleggerire l’onere conseguente alla partecipazione alla lotteria degli scontrini”.

Turismo, per gli italiani un agosto al mare

Trentacinque milioni di presenze sotto l’ombrellone degli stabilimenti balneari. Un dato che conforta rispetto all’andamento molto negativo di giugno e luglio. E può rappresentare – sperano gli operatori – il primo passo del lungo cammino verso l’auspicata ripresa di uno dei settori più martoriati dall’emergenza sanitaria: il turismo.

Indagine CNA. Vacanze di Ferragosto: gli italiani puntano sui borghi e sul turismo esperienziale. Lo spontaneismo non basta: serve una strategia

A Ferragosto e nei giorni del picco vacanziero estivo gli italiani puntano sui borghi, oltre che sulle spiagge. E su una miscela fatta di quiete, passeggiate all’aria aperta, eccellenze enogastronomiche, artigianato di qualità, nuove esperienze, tesori d’arte sconosciuti. Anche per dimenticare, per quanto possibile, il coronavirus e tutti i problemi che ha portato. E proprio i borghi potrebbero rappresentare l’atout del turismo italiano nelle prossime settimane e fino all’autunno inoltrato. Sulla scia di una nuova filosofia di vita, magari dettata dalla “paura” in qualcuno, ma sempre più scelta consapevole. A rilevarlo una indagine congiunta condotta da CNA Turismo e CNA Agroalimentare tra i propri iscritti su tutto il territorio nazionale.

Scrigno nazionale 

Sono quasi 6mila i borghi italiani con appeal turistico. La loro forza attrattiva si sprigiona in tutto il territorio nazionale, senza distinzioni tra borghi di montagna, collinari, marittimi. Lo scorso anno hanno registrato oltre 20 milioni di arrivi e 90 milioni di presenze. Numeri impossibili da raggiungere nel 2020 a turismo straniero praticamene azzerato. Anche se, a esempio da Londra, il quotidiano di qualità “The Guardian” ha dedicato toni entusiastici e suggerimenti proprio all’Italia dei borghi. Si percepiscono intanto incoraggianti e diffusi segnali di ripresa tra i vacanzieri nazionali. Prima di tutto per i borghi non troppo distanti dal mare e dai laghi, che attraggono di preferenza quanti già si sono concessi un periodo in spiaggia.

CNA Turismo: tempo di vacanze? Sì, con il bonus e in Italia

Parola d’ordine: bonus. All’indomani dell’emergenza epidemiologica che ha travolto il nostro Paese in questa fase 3 all’insegna della ripartenza c’è tanto da fare e da recuperare. Fondi, in primis. Tra le misure, il bonus vacanze, al fine di rilanciare il turismo in Italia.

L’Agenzia delle Entrate fornisce attraverso una guida intuitiva e un vademecum essenziale le istruzioni per richiedere e utilizzare l’agevolazione che è destinata ai nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 40mila euro, per il pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico-ricettive, agriturismi e bed&breakfast.

Il bonus spetta nella misura di 150 euro per i nuclei composti da una sola persona e fino a 500 euro per i nuclei da 3 o più persone. Si può utilizzare per l’80% sotto forma di sconto per il pagamento del servizio turistico e per il 20% come detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi.