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Codice tributo per il bonus su commissioni Pos: ecco come funziona

Arriva il codice tributo per il credito d'imposta sulle commissioni per i pagamenti elettronici. Con la risoluzione n.48/E del 31.08.2020, infatti, l'Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo "6916" - denominato "Credito d'imposta commissioni pagamenti elettronici - articolo 22, decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124" - per l'utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d'imposta per le commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante strumenti di pagamento elettronici.

Si ricorda che l'articolo 22, comma 1 del D.L. 124/2019 ha previsto che agli esercenti attività di impresa, arte o professioni spetta un credito di imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito (bancomat) o prepagate emesse da operatori finanziari ovvero mediante altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili.

Calo di fatturato. Le imprese artigiane, commerciali, industriali e professionisti, possono presentare ai comuni entro il 30 settembre istanza per ridurre del 50% l'IMI

Agevolazioni dell’imposta municipale immobiliare a sostegno dell’economia in connessione all’emergenza epidemiologica da COVID-19

Si ricorda che fino al 30 settembre è possibile presentare ai comuni la richiesta di riduzione del 50% dell’imposta IMI, e di esenzione nei settori legati alla recezione e alla somministrazione di pasti e bevande.

Per il 2020 l’esenzione prevista spetta per alcune tipologie di fabbricati, a condizione che i gestori delle attività artigianali, commerciali, industriali e professionali registrino, per l’anno 2020, un calo del volume di affari complessivo pari almeno al 20 per cento rispetto a quello del 2019.

Il diritto all’esenzione va comprovato mediante autocertificazione da presentare, a pena di decadenza, al comune competente entro il 30 settembre 2020.

Qualora nel periodo intercorrente dalla presentazione della autocertificazione al 31 dicembre 2020 cessi il diritto all’esenzione, deve essere presentata apposita autocertificazione

entro il 31 gennaio 2021 e l’importo eventualmente ancora dovuto per l’anno 2020 deve essere pagato senza sanzioni e interessi entro il 30 luglio 2021. 

Riduzione del 50%                       per fabbricati destinati

Categoria C3, D1, D7, D10            all’attività artigianale e industriale

Categoria C1, D8                           all’attività commerciale, ad eccezione di quelli già esenti

Categoria A10                                a un’attività professionale

Fabbricati esenti                          per fabbricati destinati

D2, D8,

A e pertinenze C2, C6 e C7           alle attività ricettive                                                   

A11                                                rifugi alpini

D3                                                  ad attività culturali e del tempo libero

D6                                                  allo svolgimento di attività sportive

C1, D3, D8                                     destinati alle attività di somministrazione di bevande, di somministrazione di pasti e bevande e di intrattenimento

Per informazioni: gli uffici tributi comunali

https://www.gvcc.net/it/Covid-19_agevolazioni_IMI

CNA Trentino Alto Adige: "Fisco, scadenze del 20 agosto impossibili da rispettare. Il governo abbatta le sanzioni"

“Mancano ormai pochi giorni alla scadenza del 20 di agosto che le imprese e i loro intermediari non sono in condizione di rispettare incorrendo nelle sanzioni per i versamenti effettuati oltre tale termine.  È opportuno che il Governo riduca le sanzioni”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige.

L’emergenza sanitaria da Covid-19 e tutti gli adempimenti necessari, per consentire la sopravvivenza a molte imprese e ai loro dipendenti, ha determinato gravi ritardi nel caricamento dei dati e nella successiva elaborazione delle dichiarazioni finalizzata al calcolo delle imposte dovute. Per milioni di autonomi, professionisti e imprese, rispettare la scadenza del 20 agosto dei versamenti relativi alle dichiarazioni, subordinata al versamento della maggiorazione dello 0,40%, sta diventando una corsa contro il tempo, difficile da vincere e con la preoccupazione di commettere errori in buona fede.

CNA Trentino Alto Adige: "Mancano 5 giorni alla maxi scadenza fiscale del 20 luglio. Il Governo rimandi i versamenti almeno fino al 16 ottobre"

“A cinque giorni dalla maxi-scadenza fiscale del 20 luglio il Governo non ha ancora fornito la risposta tanto attesa: lo slittamento dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, dell’Iva e dell’Irap, come già chiesto nei giorni scorsi dalla CNA. Gli artigiani e i piccoli imprenditori non ne possono più. Non siamo dei numeri. Siamo persone che hanno bisogno di saper quando e come pagare, ma soprattutto meritano rispetto in relazione al momento difficile. Siamo l’economia che aiuta il Paese, non quella che deve essere maltrattata. Le Province di Bolzano e Trento e i rispettivi parlamentari si facciano portavoce di questa richiesta a Roma”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige.