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CNA: il Parlamento riprenda l'esame del Ddl su equo compenso professioni

CNA Professioni e Confcommercio Professioni sollecitano il Parlamento a riprendere l’esame del Ddl in materia di equo compenso delle prestazioni professionali per dare finalmente una risposta a una problematica molto sentita da parte dei professionisti, riguardando anche le professioni non organizzate in ordini e collegi: è quanto si legge in una nota congiunta delle due associazioni.

CNA Professioni: servono correttivi al provvedimento sull’equo compenso

“La recente approvazione alla Camera dei Deputati della proposta di legge in materia di equo compenso è sicuramente un segnale significativo di una nuova attenzione delle forze politiche in Parlamento per un problema molto sentito e ancora non risolto relativo all’equità del compenso per tutti i professionisti”. E’ quanto dichiarano in una nota congiunta CNA Professioni e Confcommercio Professioni.

CNA Professioni: "Professionisti non ordinisti piegati dalla crisi pandemica. Uno su due si è dovuto fermare, ricavi in calo fino al 60%. Le partite Iva necessitano sostegno al reddito, sgravi fiscali e leggi chiare"

Un professionista non ordinista su due è stato costretto a fermarsi durante la crisi sanitaria. E tra quanti di loro sono stati nelle condizioni di continuare a lavorare solo poco più del 14% lo ha potuto fare senza apportare sostanziali modifiche alla sua organizzazione mentre il rimanente 36% l’ha dovuta cambiare in maniera profonda. Una situazione addirittura drammatica tra i professionisti che prestano servizi alla persona (attività eterogenee tra di loro, dal fotografo al cuoco, dal chinesiologo all’osteopata) bloccati dal confinamento nell’ordine del 79%.

A rilevarlo l’Osservatorio Professioni CNA 2020, nato nel 2015 per monitorare le professioni non ordiniste. Quest’anno la quinta edizione dell’Osservatorio è dedicata alla situazione di questa realtà vasta ed eterogenea (CNA associa ben 39 categorie professionali, anche in Trentino Alto Adige) stretta nella tenaglia di crisi sanitaria e crisi socio-economica. Una realtà che tra il 2009 e il 2019 ha segnato una crescita impetuosa: in questi anni, a fronte dell’incremento complessivo dei liberi professionisti pari al 26,4% e di un calo del 6,3% del lavoro indipendente, è cresciuto del 57,2% il numero dei liberi professionisti non ordinisti. Alla fine del 2019, erano 1,3 milioni questi lavoratori muniti di partita Iva che, non disponendo di un ordine e di una cassa previdenziale, versano i contributi alla Gestione separata Inps.

Silvestrini (CNA): stato d’animo e proposte dei professionisti non iscritti ad albi

I professionisti non iscritti ad alcun albo hanno un ruolo centrale nella vita dei cittadini. Rispondono ai loro bisogni, ad esempio, con i servizi sanitari e gli adempimenti burocratici. Parte da questo presupposto Sergio Silvestrini, segretario generale CNA, commentando su Il Foglio i risultati dell’Osservatorio Professioni CNA, giunto alla quinta edizione.

L’Osservatorio Professioni

La fotografia, scattata a partire dalle risposte dei professionisti, racconta stati d’animo e prospettive di una categoria duramente colpita dall’emergenza. L’82,1% di loro si divide tra angosciati, preoccupati e smarriti. E in maggioranza si sentono insoddisfatti degli interventi governativi per combattere la crisi socio-economica. Appena il 26,7% del campione li promuove, mentre a bocciarli è il 55%.