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Mascherina, in Alto Adige regole più severe per i lavoratori di ristoranti e negozi

Come annunciato martedì, oggi (13 agosto) la Giunta ha inasprito le regole sull'obbligo di mascherina per il personale delle attività del turismo e del commercio. Appello alla popolazione.

Oggi (13 agosto) la Giunta ha formalizzato alcune precisazioni sull'obbligo di mascherina per i lavoratori delle attività di ristorazione e commercio. In videoconferenza oggi (13 agosto), la Giunta provinciale ha apportato due modifiche all'allegato A della legge provinciale 4/20 sulle misure di prevenzione e contrasto alla diffusione del coronavirus. Una precisazione necessaria per chiarire quando esattamente il personale delle attività turistiche, della ristorazione e commerciali deve indossare la mascherina chirurgica. In questo modo la Giunta reagisce ai numerosi casi delle scorse settimane in cui il personale di attività economiche varie si sono contagiati reciprocamente. Di qui il nuovo appello alla popolazione e in particolare ai dirigenti e collaboratori di queste attività: bisogna attenersi rigorosamente alle regole.

CNA Trentino Alto Adige: Covid19, obbligo di tampone tampone per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna

Facendo riferimento alle ultime evoluzioni in materia di Covid19 e relativi contagi , CNA Trentino Alto Adige ricorda alle imprese come sia vigente  l’obbligo di quarantena per le persone in arrivo in Italia da paesi diversi da quelli di cui all’allegato 1 del DPCM del 11.06.20. A questo, a far partire dalla data odierna si ricorda l’ordinanza del ministero della Salute avrà effetto "sino all’adozione di un successivo Dpcm" e "comunque non oltre il 7 settembre 2020" che definisce un divieto  di ingresso per chi arriva dalla Colombia . Sono invece obbligatori tamponi-per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna.

Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, "alle persone che intendono fare ingresso nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna, si applicano le seguenti misure di prevenzione, alternative tra loro. Viene istituito l'obbligo di presentazione al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli dell'attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo. In mancanza è obbligatorio sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell'arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall'ingresso nel territorio nazionale presso l'azienda sanitaria locale di riferimento; in attesa di sottoporsi al test presso l'azienda sanitaria locale di riferimento le persone sono sottoposte all'isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora".

Misure anti COVID-19: possibile ospitare un cliente ogni 5 mq. Sotto il metro di distanza, niente obbligo di visiera

La Giunta provinciale ha approvato oggi (23 giugno 2020), per facilitare l’avvio della fase 2, norme meno severe per le attività economiche, sportive, ricreative, il trasporto, manifestazioni culturali e religiose.

SCARICA IL NUOVO ALLEGATO A

DELLA LEGGE PROVINCIALE DELL'8 MAGGIO SULLE RIAPERTURE

 

La Giunta provinciale ha approvato, nel corso della sua seduta odierna (23 giugno), gli aggiornamenti all’allegato A che stabilisce nel dettaglio le regole della fase 2 ed include misure generali, che hanno validità nei confronti di tutti, e raccomandazioni di comportamento; misure specifiche per le attività economiche ed altre attività, che hanno validità per il rispettivo ambito; rinvii a provvedimenti nazionali e protocolli di sicurezza nazionali e territoriali. 

Passaggio dal rapporto 1/10 m² a quello 1/5 m²

La principale novità rispetto al testo precedente in merito alle misure specifiche per le attività economiche è la riduzione del rapporto tra la superficie e il numero massimo di persone da 1 persona ogni 10 m² ad 1 persona ogni 5 m² consentendo quindi il raddoppio delle persone presenti in una struttura economica. La regola 1/10 rimane in vigore per quanto riguarda le piscine, le fiere ed i centri benessere.

Viene inoltre abolito l’obbligo per gli addetti nelle attività economiche, dove durante l’attività si concretizza una distanza ravvicinata per un prolungato periodo di tempo al di sotto di un metro (cura del corpo, personale di servizio) di indossare una visiera protettiva, resta invece l’obbligo della mascherina chirurgica. In generale oltre il metro di distanza non è necessaria la copertura di naso e bocca, al di sotto di un metro rimane l’obbligo di copertura indipendentemente dal materiale utilizzato. L’allegato prevede misure specifiche per le saune pubbliche e private e i centri benessere.

Dal 10 giugno è possibile l’utilizzo delle saune negli hotel ma solo singolarmente o per famiglie o persone che occupano la stessa camera. Ora possono essere aperte anche le saune pubbliche ed in generale gli impianti benessere. In base al modello in vigore a livello nazionale nelle saune e negli ambienti chiusi vige la norma del distanziamento di due metri. In tutto il centro benessere, comprese le sale relax e le aree esterne integrate, vale la regola del 1/10, al fine di determinare il numero massimo totale di persone che possono circolare contemporaneamente nel centro benessere. La presenza delle persone deve essere registrata in appositi sistemi o tabelle e deve essere cancellata dopo 30 giorni.