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Screening provinciale per il contenimento del Coronavirus dal 20 al 22 novembre. Ecco tutte le informazioni. Partecipa!

L'incidenza dell'infezione da Coronavirus in Alto Adige ha raggiunto proporzioni tali da rendere necessaria un'importante azione congiunta disposta da Provincia e Azienda Sanitaria dell'Alto Adige. Per questo motivo, da venerdì 20 a domenica 22 novembre 2020, in tutto l'Alto Adige saranno effettuati circa 350.000 test rapidi dell'antigene per la rilevazione del Coronavirus. Uno screening su scala provinciale può aiutare a identificare le fonti di infezione ancora sconosciute e a fermare un ulteriore aumento della diffusione del virus.

Ogni singola persona in Alto Adige può contribuire a questa iniziativa che ha lo scopo di ripristinare la libertà personale, l'istruzione e il lavoro, là dove attualmente vi sono delle limitazioni. Si tratta di una grande opportunità.

La Giunta provinciale lancia quindi un appello urgente alla popolazione altoatesina affinché si sottoponga al test. Il test è gratuito e la partecipazione è volontaria.

 

GUARDA IL BREVE FILMATO CON TUTTE LE ISTRUZIONI

Video

 

ECCO DOVE TROVARE TUTTE LE INFORMAZIONI SU DOVE, COME E QUANDO EFFETTUARE IL TEST

E LE RISPOSTE AI QUESITI IN CASO DI POSITIVITA', NEGATIVITA', MALATTIA

 

SITO CORONAVIRUS TEST DELLA PROVINCIA (QUESITI E DOCUMENTAZIONE)

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INFORMATIVA IN CASO DI ISOLAMENTO

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POSTAZIONI PER EFFETTUARE IL TEST

FARMACIE ABILITATE

MEDICI DI BASE

Numero verde 800 751 751 dalle ore 8 alle 20

 

Nel capoluogo Bolzano, vista l'alto numero di persone da testare, verranno indicate per ciascuna via fasce orarie e giorni ben precisi in cui presentarsi alle postazioni di test per evitare assembramenti. 

Informazioni 

Altri Comuni

 

Covid-19, nuova ordinanza per il progetto Test rapidi in Alto Adige dal 20 al 22 novembre. Tutte le informazioni disponibili

Firmata la nuova ordinanza che regola il funzionamento del progetto "Test rapidi in Alto Adige". Test antigeni anche nelle farmacie, quarantena di 10 giorni per i positivi.

Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha firmato oggi pomeriggio (17 novembre) l'ordinanza contingibile e urgente numero 70 (allegata a questo comunicato) che pone le basi giuridiche per lo svolgimento del progetto Test rapidi in Alto Adige. L'iniziativa potrà arrivare a coinvolgere sino a 350.000 gli altoatesini, chiamati a svolgere un test antigene tra venerdì 20 e domenica 22 novembre. Il documento determina le modalità di funzionamento dello screening diffuso, in maniera particolare per quanto riguarda ciò che dovrà accadere una volta conosciuto l'esito del test antigenico, ed è stato redatto sulla base delle indicazioni fornite dagli esperti dell'Azienda sanitaria d'intesa con la Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute.

Test anche in farmacia, cittadini parte attiva

Le cittadine e i cittadini potranno partecipare al progetto Test rapidi in Alto Adige recandosi presso una delle circa 200 postazioni presenti in tutti i comuni della Provincia di Bolzano, ma non solo: i test potranno essere effettuati, per un periodo che va dalle 72 ore prima dell'inizio dello screening diffuso sino alle 72 ore successive al termine delle operazioni, anche presso farmacie, medici di base e tutte quelle strutture e quei soggetti accreditati presso l'Azienda sanitaria per lo svolgimento dei test. Nessuno sarà obbligato a partecipare la Provinciai fa appello a tutta la popolazione: “Sino ad ora le persone hanno dovuto subire passivamente le misure per il contenimento dei contagi, limitandosi a dover rispettare le regole, ora invece è possibile dare il proprio contributo in maniera attiva per piegare la curva. Maggiore sarà la partecipazione, maggiore sarà la possibilità di bloccare la diffusione del virus. Anche coloro che dovessero risultare positivi, tramite il loro isolamento, contribuirebbero a tutelare la salute dei propri familiari, dei propri conoscenti e dei propri colleghi di lavoro".

Cosa accade in caso di positività al test?

In caso di positività al test antigenico, scatterà automaticamente l'isolamento domiciliare per 10 giorni e, su richiesta dell'interessato, verrà attivata la procedura per l'attestato di malattia che verrà inoltrato al proprio datore di lavoro. Nel caso in cui la persona non presenti sintomi riconducibili al Covid-19, una volta terminati i 10 giorni di quarantena si potrà uscire dall'isolamento senza bisogno di alcun ulteriore test. Se, invece, la persona risulterà sintomatica, dovrà essere avvertito il medico di base che deciderà l'iter procedurale da seguire in base alla gravità del paziente e avanzerà richiesta di prenotazione di un tampone naso-faringeo (test PCR). La quarantena potrà essere terminata in caso di esito negativo al test, oppure dopo 21 giorni (di cui almeno 7 senza sintomi) dall'iniziale esito positivo. I dettagli del progetto verranno presentati domani, mercoledì 18 novembre, nel corso di una conferenza stampa.

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Covid-19: questo fine settimana lo screening di massa a Merano. Ecco le istruzioni

Venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 novembre verrà eseguito anche a Merano - in dieci presidi - lo screening gratuito di massa contro il Coronavirus. Cittadine e i cittadini che desiderano sottoporsi al test devono recarsi alla palestra della scuola presso la quale, in occasione delle recenti elezioni comunali, è stato allestito il loro seggio elettorale. È necessario avere con sé la tessera sanitaria, un documento di riconoscimento valido e fornire un indirizzo email o un numero di telefono.

Alla luce della situazione critica, con un costante aumento delle persone infette, il sistema sanitario ha deciso di puntare sui test a tappeto per spezzare la catena del contagio. Se la partecipazione allo screening sarà sufficientemente alta, l'iniziativa fornirà valide indicazioni per poter adottare le successive misure e riportare la situazione epidemiologica dell'Alto Adige sotto controllo. per riportare la situazione epidemiologica dell'Alto Adige sotto controllo. Grazie al test sarà infatti possibile individuare immediatamente le persone infette che non lo sanno ancora e imporre loro una quarantena domestica di 10 giorni. Il valore di R con zero calerebbe dunque ben presto dall'attuale valore di 1,5 al livello di sicurezza di 0,6.

Corona screening in Alto Adige. Comunicazione congiunta delle parti sociali

Comunicazione congiunta delle parti sociali

Assoimprenditori Alto Adige – CNA-SHV – LVH.APA – CGIL-AGB – SGBCISL – UIL-SGK – ASGB

Le parti sociali si sono riunite oggi per recepire in uno specifico accordo le nuove disposizione dell’ordinanza numero 69 del presidente della Provincia di Bolzano.

Ferma restando la totale e convinta adesione alla necessità di partecipazione al corona-screening, nell’accordo a integrazione del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sono stati recepiti i seguenti punti:

Regola 1/10:

Ferme restando le regole di distanziamento sociale vigenti all’interno delle aziende, viene stabilito un rapporto di 1 persona per 10 m² tra il numero massimo di persone presenti in azienda e la superficie dell’intero complesso aziendale. Dalla superficie complessiva vengono escluse le aree non strettamente dedicate allo svolgimento dell’attività lavorativa come, ad esempio, i parcheggi o le zone verdi.

Operazioni di pulizia e sanificazione di luoghi di lavoro:

Si richiamano espressamente gli obblighi di cui al Protocollo nazionale (cfr. punto 4), con l’invito a prestare particolare attenzione alla sanificazione dei servizi igienici.

Partecipazione al “corona-screening” pubblico:

In seguito all’annuncio del Presidente della Provincia, Arno Kompatscher, che ha partecipato alla riunione in videoconferenza, di una prossima pubblicazione di una nota interpretativa relativa all’obbligo di partecipazione ai corona-screening, le parti sociali si sono aggiornate riservandosi di recepire questo punto una volta pubblicata la nota.