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Misure anti COVID-19: possibile ospitare un cliente ogni 5 mq. Sotto il metro di distanza, niente obbligo di visiera

La Giunta provinciale ha approvato oggi (23 giugno 2020), per facilitare l’avvio della fase 2, norme meno severe per le attività economiche, sportive, ricreative, il trasporto, manifestazioni culturali e religiose.

SCARICA IL NUOVO ALLEGATO A

DELLA LEGGE PROVINCIALE DELL'8 MAGGIO SULLE RIAPERTURE

 

La Giunta provinciale ha approvato, nel corso della sua seduta odierna (23 giugno), gli aggiornamenti all’allegato A che stabilisce nel dettaglio le regole della fase 2 ed include misure generali, che hanno validità nei confronti di tutti, e raccomandazioni di comportamento; misure specifiche per le attività economiche ed altre attività, che hanno validità per il rispettivo ambito; rinvii a provvedimenti nazionali e protocolli di sicurezza nazionali e territoriali. 

Passaggio dal rapporto 1/10 m² a quello 1/5 m²

La principale novità rispetto al testo precedente in merito alle misure specifiche per le attività economiche è la riduzione del rapporto tra la superficie e il numero massimo di persone da 1 persona ogni 10 m² ad 1 persona ogni 5 m² consentendo quindi il raddoppio delle persone presenti in una struttura economica. La regola 1/10 rimane in vigore per quanto riguarda le piscine, le fiere ed i centri benessere.

Viene inoltre abolito l’obbligo per gli addetti nelle attività economiche, dove durante l’attività si concretizza una distanza ravvicinata per un prolungato periodo di tempo al di sotto di un metro (cura del corpo, personale di servizio) di indossare una visiera protettiva, resta invece l’obbligo della mascherina chirurgica. In generale oltre il metro di distanza non è necessaria la copertura di naso e bocca, al di sotto di un metro rimane l’obbligo di copertura indipendentemente dal materiale utilizzato. L’allegato prevede misure specifiche per le saune pubbliche e private e i centri benessere.

Dal 10 giugno è possibile l’utilizzo delle saune negli hotel ma solo singolarmente o per famiglie o persone che occupano la stessa camera. Ora possono essere aperte anche le saune pubbliche ed in generale gli impianti benessere. In base al modello in vigore a livello nazionale nelle saune e negli ambienti chiusi vige la norma del distanziamento di due metri. In tutto il centro benessere, comprese le sale relax e le aree esterne integrate, vale la regola del 1/10, al fine di determinare il numero massimo totale di persone che possono circolare contemporaneamente nel centro benessere. La presenza delle persone deve essere registrata in appositi sistemi o tabelle e deve essere cancellata dopo 30 giorni.

Nuove regole in Alto Adige: niente mascherina sopra il metro di distanza anche nei luoghi chiusi

Un metro di distanza interpersonale, al di sotto obbligo di mascherina: 
la nuova regola per la ripartenza. Oggi (9 giugno) la Giunta ha adeguato le norme vigenti
 
 

Niente obbligo di mascherina  sopra 1 metro di distanza fra le persone anche in luoghi chiusi, durante l'attività sportiva e nei ristoranti; via libera all'uso di docce e spogliatoi nelle strutture sportive al chiuso, ok all'utilizzo di saune, bagni turchi e percorsi Kneipp, regole precise per gli alberghi con  Covid Protected Area: sono alcune delle novità contenute nell'Allegato A della legge provinciale 4/20 che ha avuto oggi (9 giugno) il via libera della  Giunta provinciale. Alla luce dello sviluppo epidemiologico positivo delle ultime settimane la Giunta, in accordo con l'Azienda Sanitaria, ha stabilito di revocare l'obbligo generale di mascherina in tutte le circostanze, salvo che a una distanza interpersonale inferiore a 1 metro. L'aggiornamento attualizza le norme generali di comportamento in vigore in Alto Adige e le misure preventive specifiche anche per i  soggiorni estivi per bambini e ragazzi, le manifestazioni fieristiche e l'uso degli ippodromi.

 Nuove regole per la vita quotidiana

La novità principale: il provvedimento odierno cancella l'obbligo di coprire naso e bocca quando la distanza interpersonale supera 1 metro. Tale  distanziamento è da rispettare in luoghi chiusi, all'aperto, nonché durante l'attività sportiva (finora la distanza da rispettare era di 3 metri). Sotto 1 metro di distanza vanno invece indossate mascherine chirurgiche monouso o coperture in tessuto lavabile e riutilizzabile anche autoprodotte. Ciò vale anche per le attività economiche generiche mentre per i servizi sanitari o quelle in cui la distanza fra addetto e cliente sia inferiore a 1 metro per un prolungato periodo di tempo il primo è tenuto a indossare anche una visiera protettiva, il secondo una mascherina. La regola di 1/10 (una persona per 10 mq) si applica solo nel caso di superfici superiori a 50 mq.

 Nuove regole per gli spostamenti

Cambiano anche le regole per gli spostamenti in  auto: tutti gli occupanti - tranne se conviventi - devono indossare una copertura delle vie respiratorie. A questa condizione la distanza minima di 1 metro può essere ridotta per viaggi sul territorio provinciale. In pratica questo significa che tutti i posti del veicolo possono essere occupati da passeggeri anche non conviventi.

Anche sui mezzi del  trasporto pubblico continua a essere obbligatorio indossare la mascherina. Viene però revocata la limitazione della capacità dei mezzi sin qui in vigore (finora si potevano occupare il 60% dei posti nei bus e i 2/3 dei posti nelle funivie). Passeggeri che siedono uno di fronte all'altro devono mantenere un metro di distanza fra loro. Si può ridurre questa distanza quando i passeggeri siedono uno accanto all'altro. Un posto tra ogni ospite rimane comunque libero, eccetto tra i membri dello stesso nucleo familiare.

 Regole per le strutture ricettive "Covid Protected Area"

Esercizi ricettivi alberghieri, extralberghieri, agriturismi, appartamenti ammobiliati e rifugi alpini applicano la regola di 1/10: ciascun ospite deve avere a disposizione 10 metri quadrati di spazio. Prima e dopo la lettura dei giornali o l'uso di giochi in scatola (p.e. carte) è obbligatoria la disinfezione delle mani. Nel rispetto del distanziamento interpersonale di 1 metro, i  rifugi alpini devono in ogni caso offrire alloggio e protezione agli escursionisti in caso di pericolo, applicando in questo caso un apposito protocollo approvato dall'Azienda Sanitaria. Norme ancora più stringenti sono previste nel caso di "Covid Protected Area": controllo giornaliero della temperatura del personale con laser, test settimanali per i dipendenti, controllo degli ospiti tramite test PRC certificato negativo autoprodotto vecchio non più di 4 giorni, oppure tramite test rapido all'arrivo. Gli ospiti devono essere registrati in un apposito registro e lo storico delle presenze va conservato per 30 giorni.

 Riaprono piscine coperte e saune con spogliatoi e docce

Un'altra novità riguarda la possibilità di riaprire  piscine coperte di riaprire e di utilizzare  spogliatoi e  docce in palestre, alberghi e strutture ricettive, centri benessere e termali, previo rispetto di tutte le norme generali di precauzione, della pulizia, dell'aerazione naturale e di un adeguato ricambio d'aria negli ambienti. Le stesse regole valgono anche per spogliatoi e docce di associazioni sportive, che sono autorizzate a organizzare attività di gruppo - non gioco di squadra - all'aperto e riprendere anche le attività al chiuso.

Negli  spogliatoi vanno coperti naso e bocca, mantenendo 1 metro di distanza. In questi ambienti non possono trovarsi più del doppio del numero di docce presenti. Gli armadi vanno disinfettati ad ogni utilizzo o in alternativa i clienti vanno dotati di sacchetti di plastica monouso per riporre abiti e calzature. Le docce vanno disinfettate a ogni utilizzo. Se nell'ambiente è presente solo una doccia o la superficie è inferiore a 20 mq nel locale possono soggiornare fino a 3 persone. Per le docce di piscine pubbliche vale la regola di 1/10. Poiché in doccia non si coprono le vie respiratore va in ogni caso rispettata la distanza di 1 metro. Anche in questo caso va registrata la presenza delle persone e la registrazione conservata per 30 giorni.

Le regole per saune e bagni di vapore

Autorizzata la riapertura anche per  saune e  bagni di vapore con temperature superiori a 60 gradi, oltre che per impianti  Kneipp funzionanti con acqua corrente. Saune e bagni di vapore vanno obbligatoriamente prenotati, utilizzati solo singolarmente o da persone dello stesso nucleo familiare convivente o da persone che alloggiano nella stessa stanza, e puliti dopo ogni cambio. Locali comuni, servizi e docce vanno  igienizzati ogni 2 ore. Il gestore della struttura - sia nel caso di semplice uso della sauna ma anche di permanenza nella struttura ricettiva - deve  registrare la presenza delle persone e cancellarla solo dopo 30 giorni: in questo modo viene garantito il tracciamento dell'utenza per poter ricostruire la catena del contagio nel caso di avvio di nuovi focolai.

Regole per laghi balneabili e stagni naturali

Regole specifiche sono fissate anche per le piscine coperte di impianti termali, per l'accesso ai laghi balneabili e stagni naturali. Per motivi sanitari è previsto l'uso di uno specifico quantitativo di  cloro. Quando si trovano in acqua le persone devono rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro e lo stesso vale nei laghi balneabili e nelle zone relax. Nelle piscine vale comunque la regola di 1/10 in riferimento alla superficie dell'acqua.

Ripartono i soggiorni estivi giovanili

Regole specifiche sono state formulate anche per le settimane di  vacanze estive con i giovani, compresi i pernottamenti nelle case di  villeggiatura e  campeggi: il numero dei partecipanti è limitato a un terzo e la partecipazione è subordinata fra l'altro all'esibizione di un test PCR certificato negativo vecchio non più di 4 giorni. I partecipanti non devono avere contatti con esterni per tutta la durata del soggiorno.

Una deroga importante alle misure di distanziamento interpersonale viene concessa fra  attori e componenti di  gruppi teatrali per lo svolgimento di prove e spettacoli, previo il rispetto di misure precauzionali alternative quali ad esempio l'utilizzo di una visiera per le prove di discorso e canto a distanze inferiori di 2 metri e il controllo quotidiano della temperatura di tutti gli attori.

Alle attività formative autorizzate sinora si aggiungono anche quelle aziendali interne, che devono avvenire però su  prenotazione e nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza, come nel caso delle esercitazioni della Protezione civile. Lo stesso vale per le attività di  bande e  cori.

Eventi, manifestazioni, esposizioni

L'Allegato A recepisce anche le norme contenute nell'ordinanza presidenziale del 6 giugno scorso in materia di manifestazioni pubbliche. Fiere ed esposizioni possono riprendere. Valgono le regole di limitazione dell'accesso di 1/10 e della distanza interpersonale. Ai visitatori e al personale viene misurata la temperatura all'ingresso.

Ippodromi e attività delle associazioni sportive 

Per le corse ippiche e gli ippodromi si applicano i protocolli specifici nazionali. Alle attività autorizzate si aggiungono ora anche tutti gli sport all'aria aperta inclusi quelli gestiti e organizzati da associazioni sportive. La distanza da rispettare è comunque di 1 metro.

Assistenza ai minori: sufficiente una maschera chirurgica

La distanza di un metro vale anche per l'assistenza all'infanzia. Dovunque dove finora erano prescritte mascherine FFP2 (ad esempio per le educatrici) d'ora in poi è sufficiente la mascherina chirurgica.

Misure contro il Coronavirus, anche in Alto Adige mascherine chirurgiche per i servizi di cura della persona, guanti non obbligatori. Novità per le gastronomie

La Giunta provinciale di Bolzano ha deciso oggi (26 maggio) di adeguare le norme per la tutela dal Coronavirus. Per il personale di servizio del settore gastronomia, che durante il lavoro è continuamente al contatto con gli ospiti, non è più obbligatorio utilizzare mascherine FFP2, sono sufficienti le mascherine chirurgiche, inoltre, ma non in sostituzione, è possibile utilizzare una visiera protettiva. Per quanto riguarda le attività di cura alla persona (parrucchieri, estetisti) non è più necessario l’utilizzo di mascherine FFP2 ma deve essere utilizzata almeno una mascherina chirurgica con visiera protettiva. Il personale ed i clienti devono devono usare guanti usa e getta o lavarsi le mani prima e dopo la prestazione del servizio.

Scarica l'allegato A della legge provinciale n. 4/2020, aggiornato con delibera n. 376 del 26.05.2020

CNA Trentino Alto Adige: "Sanificazione, regnano confusione e interpretazioni errate. Le imprese rischiano di sprecare risorse. Il Governo chiarisca"

“È sempre più urgente un chiarimento del Governo sulla questione della sanificazione degli ambienti di lavoro. In materia continuano a sussistere, purtroppo, interpretazioni scorrette che rischiano di far sprecare alle imprese risorse ingenti per attività che non hanno alcuna efficacia rispetto al contrasto del virus”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige.

Il termine sanificazione utilizzato dai vari Protocolli e Linee guida è contradditorio e induce confusione con le indicazioni di disinfezione pubblicate dal ministero della Salute e dall’Istituto superiore di sanità.  E sono proprio le indicazioni rilasciate dalle autorità sanitarie di disinfezione continua e attenta dei luoghi di lavoro con i prodotti indicati come efficaci contro il virus Covid 19 che possono salvaguardare la salute dei lavoratori e dei terzi, clienti o fornitori che siano.