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IVA al 10% sulle manutenzioni, chiarimento dell'Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’istanza di consulenza giuridica n. 11 del 9 novembre, ha chiarito che l’obbligatorietà delle verifiche periodiche da effettuare su impianti e attrezzature, sancita da norme, non basta da sola a determinare l’applicazione dell’aliquota Iva del 10% che può essere applicata soltanto a lavori effettuati su impianti installati in edifici a prevalente destinazione abitativa privata.

L’Iva al 10% si applica, in sostanza, sia per gli interventi che si effettuano ai sensi del Dpr n. 462/2001 (“Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi“) che per quelli eseguiti in ossequio all’articolo 71, comma 11, del Dlgs n. 81/2008 (“…, il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate nell’Allegato VII a verifiche periodiche volte a valutarne l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo Allegato”).

La considerazione dell’Agenzia è che tutti questi lavori hanno regole e finalità comuni, se non identiche, a quelle relative alla manutenzione ordinaria degli ascensori e degli impianti di riscaldamento.

Covid, sicurezza nei cantieri edili e nei lavori domestici. Impiantisti ed edili CNA: “Aziende a rotazione e rispetto delle regole per evitare i contagi”. Corrarati: "Si dia fiducia alla competenza"

Rigido rispetto dei protocolli di sicurezza del comparto edile; squadre di operai e tecnici, in particolare quelli delle aziende in subappalto, a rotazione nei cantieri; collaborazione e fiducia tra artigiani e cittadini per gli interventi di manutenzione domestica. Sono le tre misure che, unitariamente, CNA Installazione Impianti e CNA Costruzioni del Trentino Alto Adige propongono per fermare il contagio e per non bloccare la filiera edile, come avvenuto durante il lockdown.

Andrea Vecchiato e Juri Iorio, portavoce rispettivamente degli impiantisti elettrici ed impiantisti idraulici, non nascondono le preoccupazioni per la diffusione del virus: “Occorre assoluto rispetto delle procedure di sicurezza individuate dai protocolli del comparto edile, e su questo ci siamo sempre impegnati al massimo sia noi titolari d’impresa sia i nostri collaboratori, ma allo stesso tempo è necessario che i committenti adottino criteri di flessibilità sull’esecuzione delle opere e i direttori dei lavori organizzino l’ingresso in cantiere, in particolare negli spazi ridotti e chiusi di pochi metri quadri, squadre di una sola azienda per volta, così da far operare uno accanto all’altro addetti della stessa impresa. Meglio una settimana di ritardo nei lavori che un fermo di due settimane per quarantena di tutto il cantiere”.

Condivide Maurizio Lazzarini, portavoce degli edili: “Se non stiamo davvero attenti, in questa fase rischiamo di attuare un auto-lockdown, costringendoci da soli al blocco delle attività. Serietà e collaborazione sono gli impegni che noi per primi mettiamo in campo con le nostre imprese e che devono essere messi in pratica dall’intera filiera, dal committente ai tecnici, dalle maestranze ai piccoli subappaltatori”.

Partita la stagione del riscaldamento. Ecco la guida di CNA Installazione Impianti per riscaldare meglio e spendere meno

È appena partita anche in Trentino Alto Adige la stagione del riscaldamento ed è opportuno ricordare come utilizzare al meglio i nostri impianti, risparmiando sui consumi energetici e, di conseguenza, economizzando sulla bolletta che andremo a pagare.

Ecco il decalogo di CNA Installazione Impianti Trentino Alto Adige.

  • Innanzitutto per avere un impianto sicuro ed efficiente lo dobbiamo sottoporre annualmente a manutenzione da parte di un tecnico abilitato.
  • Facciamo controllare periodicamente (ogni 4 anni, ma in alcune regioni ogni 2) anche l’efficienza energetica del nostro impianto dal tecnico abilitato che annoterà ed aggiornerà i dati rilevati nel libretto d’impianto che tutti dobbiamo obbligatoriamente avere.
  • Se non lo abbiamo già fatto, installiamo una caldaia a condensazione. Ci permetterà di ottimizzare al meglio i consumi energetici in quanto, rispetto alle caldaie “tradizionali” ormai da qualche anno fuori commercio, quelle a condensazione recuperano e sfruttano anche il calore dei fumi prodotti dalla combustione e del vapore acqueo che i fumi stessi contengono; il risparmio di combustibile su base annua si attesta mediamente intorno al 15-20%. Inoltre il costo della caldaia a condensazione e del relativo intervento di installazione sono soggetti all’Ecobonus.
  • Usiamo correttamente i cronotermostati evitando di trasformare la nostra casa in una sauna. Dato che surriscaldare la propria abitazione è dannoso sia per la salute che per il portafoglio, è opportuno regolare sia la temperatura (massimo 20-22°, ma anche 19° bastano e avanzano), sia le ore di accensione giornaliera che possono variare a seconda della zona climatica nella quale ci troviamo. Va considerato che ogni grado in meno consente di consumare dal 5% al 10% di combustibile.
  • Non mettere ostacoli davanti o sopra il termosifone. Coprire il termosifone con rivestimenti vari o collocarci davanti un divano, delle tende, etc. riduce significativamente la sua capacità di riscaldare l’ambiente con conseguente spreco di energia (e di denaro).
  • Assicuriamoci di avere degli infissi efficienti. Se abbiamo un impianto di riscaldamento ben funzionante, ma disperdiamo il calore all’esterno perché i nostri infissi sono un colabrodo energetico stiamo spendendo soldi inutilmente.
  • In caso di impianto centralizzato condominiale installiamo sui termosifoni le valvole termostatiche. Oltre ad essere un obbligo di legge già da qualche anno (2017), il corretto utilizzo di questi dispositivi ci consente di adattare la temperatura ai singoli ambienti, di risparmiare energia e di ridurre di conseguenza fino al 15% le spese relative al funzionamento dell’impianto. Le valvole termostatiche, infatti, sono strumenti che aprono o chiudono la circolazione dell’acqua calda nel termosifone e consentono di mantenere costante la temperatura impostata aiutando a concentrare il calore negli ambienti più frequentati e ad evitare sprechi.
  • Non teniamo il riscaldamento acceso quando non siamo presenti in casa.
  • Di notte schermiamo le finestre. Per evitare la dispersione del calore verso l’esterno è opportuno chiudere le persiane o le tapparelle.
  • Infine un suggerimento low cost: mettiamo i pannelli riflettenti tra la parete ed il termosifone. Il pannello termoriflettente è una soluzione economica che permette di ottimizzare la distribuzione di calore in casa. Posizionandolo sul muro retrostante il termosifone la dispersione di energia sarà contenuta e l’ambiente resterà confortevole più a lungo.

Clicca qui per scaricare la guida di CNA Installazione Impianti