TPL_GK_LANG_LOGIN
 
A+ A A-

Acconciatura ed estetica, "sostegni" con il contagocce. CNA Trentino Alto Adige: "Decreto nazionale, criteri da cambiare o il 70% verrà escluso"

Il Decreto Sostegni per l’erogazione dei contributi a fondo perduto rischia di non coprire gran parte delle attività di estetica e acconciatura. Lo ha segnalato la CNA al Governo, al momento di consegnare al ministro per gli Affari Regionali e Autonomie, Mariastella Gelmini, insieme a Confartigianato e Casartigiani,  le 50mila firme raccolte con una petizione promossa per sollecitare l’intervento del Governo a favore di un comparto che conta oltre 150mila imprese e più di 300mila addetti. 

Le Confederazioni chiedono al Governo di modificare i criteri previsti nel Decreto sostegni per l’erogazione dei contributi a fondo perduto. Dall’analisi sulla contabilità delle imprese associate emerge che il 94% delle attività di acconciatura ed estetica ha accusato l’anno scorso una perdita media del fatturato del 25%. Con la soglia del 30% del calo dei ricavi soltanto 28 imprese su 100 potranno accedere al contributo, una evidente discriminazione nei confronti di migliaia di imprese.

Raccolte 50mila firme contro il ‘nero’ in zone rosse. Riaprire le imprese di acconciatura ed estetica

Quasi 50mila firme per far riaprire acconciatori e centri estetici nelle zone rosse, bloccare le attività abusive e garantire la sicurezza dei cittadini. Le ha raccolte CNA insieme a Confartigianato e Casartigiani con una petizione online lanciata lo scorso 31 marzo.

Il presidente di CNA, Daniele Vaccarino, di Confartigianato Marco Granelli e di Casartigiani Giacomo Basso, hanno inviato una lettera al presidente del ConsiglioMario Draghi e ai ministri dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, della Salute Roberto Speranza, degli Affari Regionali e Autonomie Mariastella Gelmini nella quale ribadiscono la richiesta di consentire la riapertura delle imprese di acconciatura ed estetica nelle zone rosse.

Riaprire in zona rossa parrucchieri, barbieri e centri estetici. Firma la petizione

Saloni di acconciatura e centri estetici sono luoghi sicuri per clienti, dipendenti e imprenditori. La loro chiusura apre la strada agli abusivi, che approfittano dei divieti per entrare nelle case senza rispettare alcuna misura di sicurezza, con il rischio che il virus si diffonda più facilmente.

I provvedimenti del Governo hanno prima imposto alle imprese di acconciatura ed estetica di adeguarsi a loro spese ai protocolli anti-Covid e poi le hanno costrette a nuove, insostenibili chiusure, nonostante queste attività non abbiano rappresentato fonte di contagio, anche perché lavorando su appuntamento, non generano assembramenti.

Per questo ci stiamo battendo per chiedere al Governo che queste imprese siano autorizzate a riaprire anche nelle zone rosse. Se così non sarà, gli abusivi continueranno a operare indisturbati.

Imporre la chiusura delle attività è una condanna a morte per tante imprese regolari che non riusciranno a resistere ancora per molto. Ecco perché CNA, Confartigianato e Casartigiani invitano tutti, cittadini e imprenditori del settore, a firmare la petizione per chiedere a Governo e Parlamento di consentire ad acconciatori ed estetiste di riprendere la propria attività anche in zona rossa.

FIRMA LA PETIZIONE

I tecnici ortodontisti di Or.tec affiliati a CNA

L’Or.tec, l’associazione dei tecnici ortodontisti italiani, è stata affiliata a CNA.

L’associazione vanta 150 iscritti a livello nazionale e annovera al proprio interno le imprese del settore odontotecniche specializzate nella realizzazione di protesi ortodontiche. Un ambito specialistico del settore odontotecnico che, grazie a questa affiliazione, contribuirà al raggiungimento degli obiettivi associativi e alle strategie individuate da CNA Sno Odontotecnici.

Primo appuntamento il 26 maggio per l’applicazione del regolamento europeo sui dispositivi medici.