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CNA-SHV: "Tariffa rifiuti per le imprese, urge rivedere i parametri. Costi bassi per le famiglie perché il sistema grava sulle aziende. Stop al calcolo a mq"

“È giunto il momento di riprendere il confronto, da tempo congelato, per modificare i parametri della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti applicata da Seab. Le aziende, duramente colpite dalla crisi, conseguenza dell’emergenza sanitaria, non possono sostenere ancora a lungo un sistema che impone costi esorbitanti, calcolati secondo i metri quadri, anziché pagare per quanto realmente smaltito”. Lo affermano Claudio Corrarati e Gianni Sarti, presidente e direttore di CNA-SHV.

L’Associazione ha preso spunto dall’Osservatorio Prezzi&Tariffe sui costi sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia, realizzato da Cittadinanzattiva. La città di Bolzano si posiziona tra i dieci capoluoghi più economici, precisamente in settima posizione, con una tariffa di 190 euro. In media una famiglia italiana paga una tariffa rifiuti di 300 euro.

“Non vorremmo – avverte il presidente Corrarati – che Bolzano sia campione d’Italia per i costi dei rifiuti più bassi riservati alle famiglie, ma dall’altra parte sia fanalino di coda per la tariffa applicata alle aziende”.

Zone produttive, politica urbanistica da modificare. Costo dei terreni tra i più alti d'Europa. Troppe tasse e vincoli, PMI costrette a rinunciare. Pacchetto di proposte CNA-SHV a Provincia, Comuni e Camera di Commercio

“Il mutato quadro economico e la necessità di ridurre il più possibile il consumo di suolo, soprattutto in un territorio di montagna come l’Alto Adige, devono spingere i decisori provinciali e comunali ad una nuova politica sulle zone produttive, che si basi su principi di sostenibilità urbanistica ed economica.  Riteniamo non più procrastinabili alcuni provvedimenti, come il censimento degli immobili dismessi, un meccanismo calmierante dei prezzi, ormai tra i più elevati d’Europa, il ripristino di agevolazioni provinciali mirate a pratiche virtuose, un ripensamento della zonizzazione e una visione sulla funzione abitativa di queste aree”. Lo affermano Claudio Corrarati, presidente di CNA-SHV, e Gianni Sarti, direttore dell’associazione e, da 30 anni, responsabile degli insediamenti produttivi di CNA-SHV (13 consorzi multipiano già realizzati, il 14mo in costruzione e il 15mo in programmazione), che hanno inviato una lettera con riflessioni e proposte alla Provincia, alla Camera di Commercio.

All’indomani della presentazione dello studio dell’Ire della Camera di Commercio “Aree ad elevato potenziale: zone produttive in Alto Adige – aspetti economici e prospettive”, l’Unione degli Artigiani e delle Piccole e Medie Imprese sottopone una dettagliata riflessione ai decisori politici di Provincia, Comuni, in particolare il capoluogo, e Ente camerale.

Ristori, accolta la proposta della CNA: stop ai codici Ateco. Saranno erogati aiuti alle aziende che dimostrano cali di fatturato con rimborso dei costi fissi

Il Parlamento accoglie la richiesta della CNA, inviata da CNA Trentino Alto Adige ai parlamentari della nostra regione e ai presidenti delle due Province Autonome, di modificare i criteri per i ristori superando i codici Ateco e ampliare la moratoria fiscale. L’Aula della Camera ha approvato all’unanimità la risoluzione per lo scostamento di bilancio. Un passo in avanti importante che ora dovrà essere rapidamente tradotto in un nuovo meccanismo per erogare i contributi a fondo perduto.

“La risoluzione – spiega Claudio Corrarati presidente della CNA regionale - indica che nel quadro delle risorse sono da considerarsi favorevolmente le proposte volte a rafforzare l’efficacia degli interventi per il sostegno dei lavoratori autonomi, commercianti, artigiani, professionisti, attraverso l’ampliamento della moratoria fiscale a tutte le attività economiche che hanno subito importanti cali di fatturato”.

CNA-SHV: "Aree produttive, si intervenga su costi e vincoli urbanistici. Prezzi alti per le PMI, troppe regole sugli alloggi di servizio"

“Il costo proibitivo dei terreni nelle zone produttive, in particolare in quelle dei grandi centri urbani di fondovalle, e i vincoli urbanistici legati alla vendita dei fabbricati e all’utilizzo degli alloggi di servizio sono i problemi ancora irrisolti che rendono difficile dare una sede di proprietà alle piccole e medie imprese”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente di CNA-SHV, commentando lo studio “Aree ad elevato potenziale: zone produttive in Alto Adige – aspetti economici e prospettive”, realizzato dall’Istituto di ricerca economica della Camera di Commercio e presentato oggi.

CNA-SHV, negli ultimi 40 anni, ha realizzato 13 insediamenti produttivi multipiano per ospitare centinaia di piccole aziende, sta realizzando il 14° consorzio a Bolzano e sta programmando il 15°. Per il Consorzio Green, quello in corso di realizzazione in via Einstein, i costi del solo terreno hanno raggiunto i 420 euro al mq, sei volte più di analoghi terreni in Pianura Padana.