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Ridisegnare l’amministrazione straordinaria delle imprese. Ecco le proposte CNA

“Il dibattito sulla riforma dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi va ripreso al più presto per concludere il ridisegno delle procedure, già avviato con la legge delega 155/2017 e il relativo Codice della crisi d’impresa, purtroppo stralciato durante la discussione parlamentare”. A chiederlo la delegazione CNA che ha partecipato all’audizione odierna in videoconferenza di fronte ai componenti della commissione Attività produttive della Camera sulla proposta di legge “Delega al governo per la riforma della disciplina dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato d’insolvenza”.

Il ruolo dei “piccoli” nell’economia italiana. Vaccarino e la CNA sull’Espresso

“Diversi settori sono alle corde e non sanno come evitare il ko, è vero, però la maggior parte degli imprenditori dimostra di avere una marcia in più e affronta di petto la crisi migliorando l’offerta, lavorando sulla qualità, ingegnandosi a trovare soluzioni innovative a problemi vecchi e nuovi”. A parlare il presidente della CNA, Daniele Vaccarino, in una inchiesta pubblicata dal settimanale “L’Espresso” che riporta anche i principali risultati della indagine condotta dal nostro centro studi sull’analisi dei bilanci di 12mila imprese manifatturiere e commerciali. Una inchiesta in cui Vaccarino e la CNA sono in compagnia di un parterre de rois: Carlo Cottarelli (direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici), Mario Baldassarri (già viceministro dell’Economia, oggi presidente del Centro studi sull’economia reale), Giampaolo Galli (economista ed ex parlamentare), Stefania Tomasini (responsabile per le previsioni di Prometeia), Ludovic Subran (capo economista del maggior gruppo assicurativo europeo, la tedesca Allianz) e Alessandro Terzulli (capo economista della Sace).

Covid-19, le regole per il periodo dopo Pasqua. Libertà di movimento sul territorio provinciale, asporto sino alle 18 per i bar

Firmata l'ordinanza numero 18 che sarà in vigore dal 7 al 30 aprile. Libertà di movimento sul territorio provinciale, lezioni in presenza per le scuole superiori, asporto sino alle 18 per i bar.
  • Libertà di movimento sull'intero territorio provinciale
  • Ritorno alle lezioni in presenza (sino al 75% del totale) anche nelle scuole superiori per ragazze e ragazzi che partecipano al progetto di screening
  • Servizio di asporto per i bar sino alle ore 18, ristoranti e gastronomie asporto (ore 5-20) e domicilio (ore 5-22)
  • Negozi aperti anche il sabato e senza obbligo di chiusura alle ore 18
  • Nessuna restrizione ulteriore per i servizi alla persona (obbligo  di FFp2 per personale e clienti)

Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha firmato l’ordinanza numero 18/2021, che contiene misure urgenti per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica. Il provvedimento sarà in vigore dal 7 al 30 aprile e, in virtù dell’andamento dei contagi e del trend dei ricoveri ospedalieri, in particolar modo per quanto riguarda la terapia intensiva, prevede una serie di parziali riaperture e l’alleggerimento di alcune restrizioni rispetto alle ordinanze precedenti. L’ordinanza è allegata ed è a disposizione sul portale web della Provincia dedicato al Coronavirus.

Spostamenti sul territorio provinciale

A partire da mercoledì 7 aprile il divieto di spostamento non sarà più applicato a livello comunale, ma solamente a livello provinciale. Ovvero, non saranno possibili soltanto gli spostamenti in entrata e in uscita dall’Alto Adige se non per comprovati motivi di salute, lavoro, studio e necessità, mentre ci si potrà muovere liberamente, senza bisogno di autocertificazioni, all’interno del territorio provinciale. Confermato il divieto di spostamento dal proprio domicilio tra le ore 5 e le ore 22, eccezion fatta per i noti motivi, consentita l’attività motoria tranne che nella fascia 22-5, sarà vietato l’ingresso in Alto Adige per i residenti fuori Provincia che vogliono raggiungere le seconde case.

Scuola in presenza per chi partecipa allo screening

A partire dal 7 aprile potranno tornare alle lezioni in presenza, fino ad un massimo del 75% dell’orario settimanale, le studentesse e gli studenti delle scuole superiori e professionali. A patto però, come già previsto per le scuole elementari e medie, di partecipare all’attività di screening per il monitoraggio della diffusione del virus Sars-Cov-2. Bambini e ragazzi che non aderiscono al programma di testing proseguiranno con le attività scolastiche in modalità di didattica digitale integrata. 

Commercio, bar, ristoranti, attività economiche

Con la nuova ordinanza, i bar potranno riattivare il proprio servizio di asporto sino alle ore 18, mentre per i ristoranti questa opportunità rimarrà sino alle ore 20 (consegna a domicilio dalle 5 alle 22). I negozi non dovranno più osservare l’obbligo di chiusura nella giornata di sabato, e potranno tenere aperto secondo gli orari consueti (sino ad ora era prevista la chiusura alle ore 18). La domenica potranno aprire solamente farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccherie e negozi di generi alimentari. Alla luce del recente incontro con le parti sociali, è prevista l’integrazione dei protocolli di sicurezza, d’intesa con categorie economiche e organizzazioni sindacali, al fine di sottoporre lavoratrici e lavoratori di aziende private e pubblico impiego a test periodici per la rilevazione del Covid-19.

Le regole per il periodo di Pasqua

Per quanto riguarda il periodo di Pasqua (3, 4 e 5 aprile), così come previsto a livello nazionale, vi sarà la possibilità per massimo due persone (i ragazzi sotto i 14 anni, le persone conviventi con disabilità o non autosufficienti sono esclusi dal computo) di spostarsi una volta al giorno, tra le 5 e le 22, verso un'altra abitazione privata situata in Alto Adige. Gli spostamenti nel proprio Comune saranno possibili solo per comprovate esigenze o necessità (consentita l’attività sportiva o motoria), bar e ristoranti saranno chiusi, con la possibilità per questi ultimi di effettuare servizio di asporto tra le 5 e le 20 e servizio a domicilio tra le 5 e le 22. Chiusi anche centri commerciali e negozi, ad eccezione (tranne la domenica) dei negozi di prima necessità. Potranno essere invece sempre aperte farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccherie e negozi di generi alimentari. I mercati, inoltre, saranno chiusi, ad eccezione delle attività che vendono prodotti alimentari, agricoli e florovivaistici. Sospesi tutti i servizi alla persona tranne lavanderie e servizi funebri.

Ingresso dall’estero in Italia e in Alto Adige

Sino al 6 aprile, chi entra in Italia dai paesi dell’Unione Europea e dalla Svizzera dovrà rispettare un periodo di quarantena di 5 giorni. A causa della presenza delle cosiddette varianti del Coronavirus, la quarantena per chi entra dall’Austria sarà di 14 giorni, ma sono esclusi da questo provvedimento i lavoratori e gli studenti altoatesini che si recano oltreconfine almeno una volta alla settimana per motivi di studio o di lavoro. Ulteriori informazioni sul portale web della Provincia dedicato al Coronavirus nella sezione Viaggiare in Italia e in Europa.

SCARICA L'ORDINANZA

Ulteriore differimento termine rinnovo canone speciale RAI, riduzione e credito d’imposta

Il CDA Rai approva la proposta di ulteriore differimento, senza oneri aggiuntivi, del termine per il rinnovo del canone di abbonamento radiotelevisivo speciale relativo all’anno 2021, dal 31 marzo al 31 maggio 2021.

Inoltre, secondo quanto stabilito dal comma 5, art. 6 del Decreto sostegni per l’anno 2021, per le strutture ricettive nonché di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico, il canone di abbonamento (alle radioaudizioni di cui al regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880) è ridotto del 30 per cento.In questo caso e per questi settori siamo in attesa di conoscere le modalità operative per aderire alla misura manifestando la necessità di una ulteriore riduzione.

Per gli altri settori e per coloro che hanno già effettuato il versamento secondo quanto previsto ai commi 6-7, art.6 del Decreto Sostegni è riconosciuto il credito d’imposta al 30% dell’eventuale versamento del canone speciale effettuato antecedentemente all’entrata in vigore del citato decreto.