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Credito d'imposta sui costi dell'energia elettrica

Informiamo le imprese che l’art.3 del DL 21/2022 prevede un credito d'imposta rivolto alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW. Il tax credit è riconosciuto sulla base dei maggiori oneri sostenuti per l'acquisto della componente energia utilizzata nel 2° trimestre 2022, in misura pari al 15% della spesa sostenuta, comprovata dalle relative fatture d'acquisto. Il prezzo della componente energia, calcolato sulla base della media riferita al 1° trimestre 2022, al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, deve aver subìto un incremento del costo per kWh superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre del 2019. Il credito d'imposta così calcolato è utilizzabile in compensazione nel mod. F24 entro il 31/12/2022 e non è assoggettato Irpef-Ires e Irap. 

Codice tributo: 6963 - Ammontare del credito d'imposta: 15% delle spese   

 

Le imprese che utilizzano i nostri servizi contabili e che hanno potenza disponibile di almeno 16,5 kW possono contattarci.

Installazione di insegne, tabelle e scritte: attenzione al pagamento del canone

Non è raro il caso di ditte che espongono insegne, tabelle o scritte pubblicitarie, sulle loro sedi o nei cantieri o sugli automezzi, e che poi si vedono arrivare una sanzione da parte dell’ICA nel caso di Bolzano o dei singoli comuni dove non è presente la sede ICA.

Infatti il canone patrimoniale per le esposizioni pubblicitarie può differire da un comune all’altro e, a seconda dei casi, si può essere soggetti al pagamento oppure esonerati.

CNA: prorogare misure contro caro-energia

È necessario prorogare almeno per un altro trimestre le misure emergenziali per attenuare gli impatti del caro-energia sulle piccole imprese in scadenza a fine giugno. È quanto sottolinea CNA nel corso dell’audizione in Commissione industria del Senato sulla comunicazione della Commissione Europea in merito alla sicurezza degli approvvigionamenti energetici e prezzi accessibili.

La sospensione delle voci relative agli oneri generali di sistema, la riduzione dell’IVA sul gas naturale, i crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas hanno contribuito non ad annullare, ma almeno ad attenuare gli impatti del caro-energia sulle piccole imprese, che sopportavano l’onere di alti costi energetici già in condizioni pre-crisi. È noto infatti che le PMI italiane sostengono le bollette più care d’Europa (il 33,5% in più rispetto alla media dell’UE) subendo un notevole svantaggio competitivo, che diventa ancor più pesante guardando al mercato nazionale dove una piccola impresa sostiene costi energetici 4 volte superiori rispetto alla grande industria.