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Nuova ordinanza provinciale. Da lunedì 30 novembre riaprono parrucchieri, centri estetici e negozi

L’ordinanza n. 73 del 27 novembre 2020 del presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, appena pubblicata, prevede che:

  • Dal lunedì 30 novembre al 3 dicembrel’Alto Adige rimane zona rossa. Ci si può muovere all’interno del proprio comune, con autodichiarazione, per raggiungere il posto di lavoro, per urgenze, per raggiungere le attività autorizzate.
  • Sono sospesi di tutti i servizi alla persona, ad eccezione di lavanderie, pompe funebri e servizi dei saloni di barbieri, parrucchieri ed estetisti (anche quelli dentro i centri commerciali)
  • Sono consentite le attività di commercio al dettaglio. I centri commerciali devono organizzare un servizio d’ordine peer scaglionare gli ingressi
  • Nei locali delle attività consentite è ammesso un numero di persone pari ad 1 cliente ogni 10 mq, salvo nei negozi di superficie inferiore a 20 mq, nei quali sono ammessi al massimo 2 clienti allo stesso tempo. Deve essere inoltre assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno 1 metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni;
  • Non viene posto il limite della chiusura nei festivi. Appena possibile occorrerà verificare con i Comuni se parrucchieri e estetisti (e i negozi) potranno aprire la domenica;
  • Non si fa alcun cenno ad orari di chiusura, a differenza di quanto annunciato in conferenza stampa. Si ritiene che tutti gli esercizi commerciali e artigiani con negozio possano riprendere con gli orari antecedenti al lockdown, in attesa di ulteriori charimenti;
  • I mercati sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari;
  • Bar, ristoranti e gastronomie artigianali sono chiusi tranne vendita da asporto dalle ore 5 alle ore 20 e consegna a domicilio dalle ore 5 alle ore 22
  • Riprendono le attività di mensa e catering su base contrattuale
  • Gli hotel sono chiusi tranne che per ospiti per comprovati motivi
  • scuola in presenza fino a tutta la scuola media
  • Sospese le attività di formazione tranne quelle online
  • Sospesi tutti gli eventi
  • Mezzi di trasporto pubblico pieni al 50%

Tutte le altre attività non citate (cantieri, edili, impiantisti, aziende con codici Ateco autorizzati), potranno operare secondo le regole dell’ordinanza n. 69. 

Da venerdì 4 dicembre 2020:

  • Ripristinato il coprifuoco dalle 22 alle 5
  • Spostamenti liberi tra comuni
  • Bari, ristoranti e gastronomie con il limite di 4 persone per tavolo artigiane potranno ospitare clienti in presenza dalle ore 5 alle 18, poi asporto fino allee 22 e a domicilio fino alle 22 con il limite di 4 persone per tavolo

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NOTA INTERPRETATIVA PER PARRUCCHIERI E CENTRI ESTETICI

Nuova ordinanza firmata venerdì pomeriggio dal presidente della Provincia.

Da lunedì 30 novembre a giovedì 3 dicembre l'Alto Adige rimane zona rossa, ma riapriranno parrucchieri, centri estetici e negozi (centri commerciali compresi, ma con ingressi contingentati).

Nella conferenza stampa di presentazione dell'ordinanza, il presidente ha detto che i negozi potranno aprire fino alle ore 18 e rimanere aperti la domenica.

Nel testo dell'ordinanza non appare il limite di orario alle ore 18 per i negozi e non viene indicato l'obbligo di chiusura nei festivi, né si rimanda ad ordinanze precedenti. Nulla è precisato, a tal proposito, rispetto a parrucchieri e centri estetici. Né viene indicato un orario di coprifuoco.

Si ritiene che, in mancanza di precisazioni ulteriori, parrucchieri e centri estetici, attività artigianali e non di commercio al dettaglio, possano rispettare il loro consueto orario di apertura fino al 3 dicembre.

Da venerdì 4 dicembre, riapriranno in presenza anche bar, ristoranti e gastronomie artigianali, ma solo fino alle ore 18 (limite espressamente indicato nell'ordinanza). Verrà istituito il coprifuoco dalle ore 22 alle 5. Anche con queste disposizioni, valide dal 4 dicembre, parrucchieri e centri estetici dovrebbero rimanere aperti secondo i loro consueti orari.

L'eventuale apertura domenicale sarà oggetto di ulteriore verifica, da parte di CNA-SHV, con gli appositi uffici comunali.

Per tutte le altre categorie (edili, impiantisti, cantieri, trasportatori, artigiani artistici, autorizzati con codici ATECO) valgono ancora le disposizioni dell'ordinanza n. 69 del 12 novembre.

Va anche ricordato che le ordinanze possono essere modificate o esplicitate in qualsiasi momento con ulteriori ordinanze o circolari, di cui vi daremo tempestiva informazione.

Corona screening, CNA plaude alla riuscita e rilancia: "Il numero molto basso di contagiati asintomatici ci fa sperare che vengano riaperte subito le aziende chiuse, almeno quelle scoperte dai ristori come i parrucchieri. A seguire, tutte le altre"

Una grande prova di responsabilità da parte di tantissimi cittadini, associata ad un impegno esemplare da parte del personale sanitario, della Protezione civile, dei volontari di ogni associazione, delle forze dell’ordine, del personale amministrativo: a loro va il grande plauso e ringraziamento da parte di CNA-SHV.

“Un plauso – afferma Claudio Corrarati, presidente di CNA-SHV – va anche alle aziende che, oltre ad aver stimolato la partecipazione al corona screening, hanno dato conferma del fatto che le misure adottate sui posti di lavoro,  applicando i protocolli firmati dalle parti sociali sin dallo scorso aprile e pian piano adeguati alle circostanze, hanno dato risultati positivi per il contenimento del contagio”.  

L’Unione degli Artigiani, allo stesso tempo, invita la Giunta provinciale, dopo il necessario confronto con gli esperti, a valutare l’adozione di azioni immediate che diano un segnale di ripartenza all’economia: “Con le cifre attuali, che individuano meno dell’1,% di contagiati rispetto a oltre 343mila test effettuati – evidenzia Corrarati – riteniamo possano esserci le condizioni perché un parrucchiere, un estetista, un titolare di gastronomia, un negoziante o un ristoratore - peraltro dotati di protezioni e rispettando il distanziamento, gli ingressi contingentati o su prenotazione, la sanificazione periodica - possano riaprire con fiducia, applicando i protocolli di sicurezza. La possibilità che vengano a contatto artigiani contagiati e/o clienti contagiati, peraltro tutti dotati di protezione e a debita distanza, ci sembrano ridottissime finché si rimane all’interno dei confini dell’Alto Adige, territorio ormai mappato dallo screening”.

“Ecco perché – aggiunge Corrarati - ci sembra opportuno riaprire prima possibile, già in questa settimana, tutte le attività economiche chiuse per l’emergenza sanitaria e attualmente scoperte dai ristori statali, in assenza peraltro di misure compensative provinciali. È il caso dei parrucchieri, chiusi in Alto Adige ma aperti nelle zone rosse di tutta Italia. Anche la riapertura graduale dal 30 novembre, alla scadenza dell’ordinanza in vigore, per tutte le attività artigianali con laboratorio e negozio di vendita, dai centri estetici agli artigiani artistici, dalle gastronomie ai cantieri, sembra assolutamente sostenibile”.

Covid-19, firmata l'ordinanza per le lezioni in presenza a scuola dal 30 novembre

Da martedì 24 novembre potranno riprendere le lezioni in presenza nelle scuole materne ed elementari dell'Alto Adige. Il presidente Kompatscher ha firmato la relativa ordinanza.

Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha firmato nel tardo pomeriggio di oggi (19 novembre) l'ordinanza contingibile e urgente numero 71. Così come annunciato ieri in un comunicato stampa, il documento consente la ripresa delle lezioni in presenza, a partire da martedì 24 novembre, per servizi di assistenza alla prima infanzia, scuole materne e scuole elementari. L'ordinanza precisa anche che, per tutti i bambini dai 6 anni di età in poi, sarà necessario rispettare le norme sulle distanze fra persone e sarà obbligatorio indossare la mascherina di protezione delle vie respiratorie. A partire dal 30 novembre, inoltre, potranno riprendere gli esami di bilinguismo e trilinguismo per i quali non sia possibile lo svolgimento in modalità a distanza.

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