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Bilancio provinciale, CNA-SHV esorta un cambio di rotta

Anche nei prossimi mesi e anni il mondo economico e sociale altoatesino dovrà fare i conti con le grandi crisi internazionali, siano esse quella energetica, climatica o pandemica. È partendo da questo dato di fatto che CNA-SHV nel corso dell’incontro voluto dal presidente Arno Kompatscher con le parti sociali ha sottolineato come la stesura dei prossimi bilanci provinciali non possa prescindere da un inevitabile cambio di rotta dei settori su cui puntare per il futuro della provincia. Alla luce delle emergenze degli ultimi anni è chiaro come il modello di sviluppo del territorio non possa puntare in maniera immutabile sulle stesse direttrici del passato.

“Le emergenze che abbiamo attraversato e che stiamo vivendo, a partire da quella pandemica, ci hanno dimostrato - commentano il segretario di CNA-SHV Gianni Sarti e il presidente di CNA Trentino Alto Adige Claudio Corrarati - come il puro assistenzialismo, che pure in taluni casi è doveroso, non solo si traduce in una lievitazione non più sopportabile dei costi, ma spesso si riveli un boomerang per lo sviluppo economico e sociale del territorio. La sfida del futuro sarà quella di costruire basi solide per permettere alle nostre imprese e alle nostre famiglie di affrontare i forti venti di crisi mondiali”. Al primo posto CNA-SHV cita l’autonomia energetica. “Quella che si pensava si potesse ottenere investendo sulla società partecipata provinciale, ma che così non è stato - aggiungono Sarti e Corrarati -. Si abbia quindi ora il coraggio di investire in modo forte risorse per permettere a aziende e famiglie di intraprendere la strada dell’autoproduzione e dei risanamenti energetici. Si istituisca una cabina regia pubblica per far partire con meno burocrazia e con un coordinamento comune le comunità energetiche”. Indispensabile inoltre in chiave anticiclica un censimento degli immobili produttivi dismessi e una sburocratizzazione delle assegnazioni di essi per permettere alle aziende interessate di rilevare gli spazi inutilizzati e far fronte così alla carenza di locali.  Queste alcune delle proposte che la Confederazione degli artigiani ha messo sul tavolo della Provincia nel corso dell’incontro con le parti sociali in vista della stesura del bilancio e che si augura possano diventare parte integrante del nuovo documento.