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Prezzi alle stelle e carenza di terreni, CNA-SHV lancia la proposta di un’area metropolitana per Bolzano

Conferenza stampa di inizio anno CNA SHV Alto Adige Conferenza stampa di inizio anno CNA SHV Alto Adige

Bolzano Area Metropolitana. È la proposta lanciata dalla Confederazione nazionale dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese dell’Altro Adige CNA SHV nel corso della tradizionale conferenza stampa di inizio anno. Ad ospitare l’incontro con i giornalisti, non a caso, è stata l’azienda Brillux che occupa l’ala ultimata del nascente consorzio Green, il quattordicesimo insediamento produttivo targato CNA-SHV (il primo risale al 1985) che sta sorgendo a Bolzano Sud. Un investimento complessivo di 10 milioni di euro per dare una “casa” alle nostre aziende. La conclusione dei lavori è prevista per quest’anno.

“Il dopo è incerto – commenta il direttore, nonché architetto urbanista e responsabile degli insediamenti produttivi CNA, Gianni Sarti -  Da anni manca un serio dibattito sull’urbanistica della città capoluogo, i costi dei terreni sono alle stelle, basti pensare che secondo i valori di riferimento per la determinazione delle indennità di espropriazione delle zone produttive per l'anno 2021 fissate dal decreto dell’Ufficio estimo ed espropri della Provincia di Bolzano, per un terreno nel capoluogo altoatesino si deve sborsare da un minimo di 240 ad un massimo di 360 euro al metro quadro, ai quali vanno aggiunti gli oneri di urbanizzazione. Significa superare i 450 euro/mq, ai quali aggiungere i costi di costruzione: cifra insostenibile. Diverso il quadro nella vicina Laives, dove si va da un minimo di 160 euro ad un massimo di 240 o a Merano dove i valori variano tra i 200 e i 290 euro”.

Non va meglio sull’usato. Le quotazioni immobiliari dei capannoni usati per l’anno 2021 pubblicate sulla banca dati dell’Agenzia delle Entrate parlano per Bolzano di un valore in euro per mq compreso tra 950 e 1150. Ad Appiano e Laives si scende tra 600 e 850. Se si butta l’occhio fuori regione il divario si allarga: basta citare che il valore a Verona Villafranca è compreso tra 580 e 850 €/mq. A Vicenza – Bassano del Grappa si scende tra 400 e 550 €/mq. “Sull’urbanistica da troppo tempo siamo immobili – afferma il presidente di CNA Trentino Alto Adige Claudio Corrarati -. Manca un dibattito sul futuro della città. Come CNA SHV siamo convinti che l’istituzione di Bolzano Area Metropolitana (in Italia ne sono state individuate già 14) potrebbe aiutare ad individuare nuove aree produttive e residenziali, aiutare le nostre piccole e medie imprese a trovare terreni, magari, a prezzi più accessibili, dare una casa a chi arriva a Bolzano per lavoro, migliorare la gestione dei flussi dei pendolari e ottimizzare le sinergie per quanto riguarda i servizi pubblici, come trasporti, raccolta e smaltimento dei rifiuti, e quelli sociali. Prendiamo atto con soddisfazione, invece, che dopo le osservazioni della nostra associazione nelle ultime settimane, la mobilità del capoluogo altoatesino, uno dei temi più sentiti dagli imprenditori e dai cittadini, è tornata al centro del dibattito politico e istituzionale”.

Rincari. Il 2022 sarà un anno di rincari. Dal costo dell’energia ai prezzi delle materie prime, le PMI devono fare i conti con rialzi non previsti. CNA- SHV chiede di aggiornare con più frequenza i prezziari della Camera di Commercio e al tempo stesso di intervenire per cercare di abbattere la burocrazia legata alle varianti in corso d’opera degli appalti pubblici. “Sull’energia – commenta il presidente Corrarati -  abbiamo già chiesto un incontro congiunto con i presidenti delle due Province Autonome di Bolzano e Trento per cercare, insieme, una soluzione regionale che possa dare una mano alle aziende. Artigiani e Pmi pagano il prezzo dell’energia quattro volte superiore a quello delle grandi imprese e il 35% in più della media europea. Per alcune filiere il costo dell’energia ha raggiunto livelli insostenibili”.2

Accesso al credito. Bisogna puntare su una nuova cultura imprenditoriale e l’associazione di categoria è pronta a dare il suo contributo in questo senso per far sì che le aziende imparino a dialogare in maniera diversa con gli istituti di credito, affidandosi ad un rating esterno ed indipendente.

Mancanza personale qualificato. È il tema principe per le piccole e medie imprese altoatesine. CNA-SHV ha già avviato un dialogo costruttivo con gli istituti scolastici tecnici e professionali per far sì che gli studenti possano, nel loro percorso formativo, acquisire le competenze richieste dal mondo del lavoro e che le aziende siano pronte ad accogliere i lavoratori del domani. La Confederazione degli artigiani e delle piccole e medie imprese attiverà, inoltre, in questo anno, attraverso il suo ente di formazione Ecipa, nuovi percorsi di formazione professionale per cercare i vuoti formativi ancora presenti. Verrà infine attivato uno sportello digitale per permettere di far incontrare in maniera più smart domanda e offerta.

Good news. Dopo anni, sono finalmente entrate nel dibattito politico tre cavalli di battaglia che CNA SHV ha sostenuto con convinzione. Nel campo dei rifiuti la necessità di adattarsi alla normativa nazionale e di permettere alle aziende di pagare in base alla quantità di rifiuti prodotta e non in base ai metri occupati. Per quanto riguarda la mobilità, la decisione del Comune di Bolzano di studiare l’adozione di una segnaletica smart. La necessità di realizzare il ponte sull'Isarco in via Einstein è inoltre oggetto di confronto tra Comune, Provincia e A22. Soddisfazione inoltre è espressa da CNA-SHV per le nuove regole sugli alloggi temporanei nelle zone di produttive approvate di recente dalla giunta provinciale.