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Corrarati nel cda del Patronato Epasa-Itaco nazionale: "Una struttura che aiuta i cittadini ad accedere al welfare, fondamentale nell'emergenza attuale"

Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige, oggi 19 novembre è stato nominato nel rinnovato consiglio d’amministrazione del Patronato Epasa-Itaco nazionale, tra i primi patronati in Italia per numero di assistiti e pratiche espletate.

“Il Patronato Epasa-Itaco è una struttura che sempre di più darà valore aggiunto ai cittadini, siano essi imprenditori, lavoratori o pensionati, per accedere alle varie forme di welfare. Continuerà, inoltre, la sua funzione di raccordo tra i cittadini-utenti e le associazioni di riferimento, che a loro volta poteranno le dovute istanze alla politica”.

Il Patronato Epasa-Itaco, in questa fase di emergenza sanitaria, assicura la fornitura dei servizi ai cittadini del Trentino Alto Adige senza uscire, ma facendo tutto da casa. #NoiCiSiamo è la parola d’ordine per rispondere ai bisogni degli utenti. Dal sito www.epasa-itaco.it, in collaborazione con www.smart2people.it, è possibile richiedere tutte le prestazioni che la legge stabilisce in materia di welfare e anche per l’emergenza Coronavirus. In cooperazione applicativa con l’INPS è possibile effettuare tutte le domande previste dalla legge in tempo reale, senza secondi passaggi e perdite di tempo. E’ attiva anche una chat di aiuto.

“Una situazione straordinaria come l’emergenza Coronavirus richiede misure straordinarie che aiutino a contenere l’ansia da incertezza – sottolinea Corrarati -. Abbiamo deciso di mettere a disposizione una soluzione digitale che permetta di portare il Patronato nelle case di chi ne ha bisogno e ai nostri operatori di poter lavorare in massima sicurezza. La salute prima di tutto, ma senza interrompere un servizio che in momenti di grande difficoltà e confusione come questo che stiamo vivendo è di primaria importanza. E lo sarà anche in futuro, con la svolta digitale impressa dall’emergenza. Bene ha fatto la Regione Trentino Alto Adige ad implementare di recente i contributi ai Patronati in virtù delle maggiori prestazioni rese. Riteniamo che sia necessario sviluppare un piano organico regionale per l’attività sussidiaria di queste strutture rivolte ai cittadini”.