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Noleggio con conducente, 600 aziende locali da valorizzare. Gli appalti al massimo ribasso danneggiano l’economia

“Da tempo CNA-SHV, ma anche altre associazioni che rappresentano il trasporto privato, chiede che venga qualificato e valorizzato per quello che può dare al territorio un settore che conta su quasi 600 aziende e 1400 occupati. Di fatto, però, nelle aggiudicazioni di gare d’appalto dobbiamo constatare che, per affidare servizio che hanno anche notevole importanza sociale, i parametri di aggiudicazione tengono conto di condizioni generali quali prezzo, senza mai tenere in debita considerazione la qualità e l’economia a km zero. Nelle aggiudicazioni, i parametri contrattuali e i minimi salariali garantiti, definiti delle parti sociali firmatarie dei contratti, dovrebbero essere ben esplicitati a prescindere dal ribasso d’asta nudo e crudo”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA-SHV.

Non stupisce, in questo quadro, che il personale di accompagnamento disabili e degli autisti un’azienda di fuori provincia entri in sciopero in Alto Adige per il mancato pagamento degli stipendi spettanti per i mesi di giugno, luglio agosto 2020 e della quattordicesima mensilità. Il personale coinvolto è addetto al trasporto e all’accompagnamento delle persone disabili dalla propria abitazione alle strutture e ai laboratori delle Comunità comprensoriali.

“Di contro – prosegue Corrarati – le nostre aziende di un settore molto in crisi come quello del noleggi con conducente (NCC), tutte con personale locale, sono quasi ferme anche a causa del ridotto movimento turistico per l’epidemia da Covid-19 e sono costrette a vedere ditte di altre regioni che ottengono incarichi in Alto Adige, agendo su ribassi che, come ripetiamo da anni, spesso hanno conseguenze dirette sui lavoratori”.

Secondo CNA-SHV “diventa difficile strutturare un’economia solida se un territorio così piccolo come il nostro apre ad aziende che non riescono a dare garanzie di tenuta dei rapporti di lavoro. L’obbligo di rispettare parametri nazionali ed europei ci spinge in queste direzione e con le problematiche appena evidenziate. Siamo sulla strada giusta oppure, come sembra, tutto il settore NCC locale rischia di andare fuori strada?”.