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Prestiti Covid a famiglie e imprese: c'è tempo fino al 15 ottobre

Da aprile a luglio chiesti oltre 4.200 prestiti da famiglie e imprese grazie all'intesa con le banche. Oggi l'ok della Giunta al finanziamento degli interessi per il secondo anno di mutuo.

In piena pandemia da coronavirus, il 7 aprile 2020 la Giunta provinciale ha stipulato con gli istituti di credito e le cooperative di garanzia un accordo per sostenere con prestiti a tasso agevolato lavoratori e lavoratrici in parte o del tutto in cassa integrazione ordinaria, in deroga o straordinaria a causa dell'emergenza da Covid-19. Per questi lavoratori la Provincia ha concordato la possibilità di chiedere un prestito a condizioni agevolate con erogazione immediata, di importo compreso fra 3.000 e 10.000 euro: il cosiddetto "Pacchetto famiglia". "Abbiamo voluto aiutare concretamente quelle famiglie che stanno pagando in termini di liquidità le conseguenze economiche della pandemia, dovendo fare i conti con una riduzione dello stipendio e conseguenti difficoltà finanziarie" ha detto il presidente della Provincia illustrando le novità in merito.

Domande presentabili ancora fino al 15 ottobre

Dal 15 aprile a luglio erano state 501 le richieste presentate alle banche da parte dei lavoratori, per complessivi 2,5 milioni di euro. L'accordo prevede il tasso 0 sul prestito per i primi 2 anni, con gli interessi del primo anno a carico delle banche e quelli del secondo anno coperti dalla Provincia. Oggi (8 settembre) la Giunta provinciale ha approvato il provvedimento tecnico che consente alla Provincia di finanziare gli interessi del secondo anno di prestito, stanziando 1,6 milioni di euro dal bilancio di previsione 2020-22. Le domande possono essere ancora presentate alle banche fino al prossimo 15 ottobre.

Chiesti prestiti per quasi 255 milioni

Complessivamente il patto con le banche per sostenere la ripartenza - destinato anche a imprese e liberi professionisti con possibilità di prestiti fino a 1,5 milioni di euro - ha portato da aprile a luglio alla presentazione di 4.205 domande alle banche locali, per complessivi 257,5 milioni di euro. Oltre alle 501 domande presentate da lavoratori in cassa integrazione, agli istituti di credito locali erano pervenute anche 3.704 domande da imprese e liberi professionisti per prestiti agevolati fino a 1,5 milioni di euro per complessivi 254,9 milioni di euro.