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CNA-SHV e Sparkasse: check-up urgenti per le imprese, le aziende meno strutturate devono intervenire adesso per prevenire i problemi di domani. Indagine CNA: fatturati in calo del 42%

  • Published in Credito

CNA-SHV e Cassa di Risparmio di Bolzano invitano le imprese, in particolare quelle più piccole e meno strutturate, a sottoporsi per tempo ad un check-up con il proprio istituto bancario di fiducia, anche con l’ausilio dell’Associazione di categoria, affinché vengano individuate per tempo le criticità della propria posizione in merito alla liquidità e all’esposizione debitoria, attuando tutti i correttivi possibili, nell’interesse della tenuta delle stesse aziende e del sistema bancario in questa fase di emergenza sanitaria.

È quanto emerso dalla videoconferenza di oggi, 6 maggio 2020, tra i vertici della CNA-SHV, il presidente Claudio Corrarati e il direttore Gianni Sarti, e della Cassa di Risparmio, il presidente Gerhard Brandstätter e il direttore generale Nicola Calabrò.

Il presidente Corrarati ha tracciato un quadro della situazione delle micro, piccole e medie imprese rappresentate: “Ripartenza non significa accendere la luce in un capannone spento. Le aziende stanno iniziando adesso a fare i conti con mancanza di liquidità e ritardi nei pagamenti. In Garfidi si attendono 10.000 richieste di prestito agevolato. Una recente indagine di CNA nazionale, che ha coinvolto anche il Trentino Alto Adige,  prevede un calo medio del fatturato del 42%, con punte del 66% nel turismo, del 57% nella filiera della moda e del 54% nel commercio. Il 95% delle imprese che ha presentato domanda di credito è in attesa di risposta, l’88% nella nostra regione”.

I presidenti Corrarati e Brandstätter hanno convenuto sulla necessità di estendere e semplificare il più possibile i criteri di accesso al contributo provinciale a fondo perduto per le PMI della Provincia di Bolzano, a quello annunciato dalla Provincia di Trento e auspicato un analogo provvedimento statale, magari sotto forma di un annullamento di oneri fiscali e previdenziali per 6 mesi. “Altrimenti – hanno detto – tutto ciò che oggi è stato sospeso, sia rate mutui o leasing sia tasse e imposte, dovrà comunque essere pagato nonostante una quasi certa riduzione della produttività aziendale per quasi tutti i settori e un drastico calo dei ricavi”.

Piena condivisione sull’opportunità di cedere alle banche le detrazioni elevate fino al 120% per ristrutturazioni e risanamenti, misura statale che darebbe linfa alla filiera dell’edilizia ma che sarebbe impraticabile per le piccole imprese se attuata con il meccanismo dello sconto in fattura, tanto più adesso che le aziende sono a corto di liquidità.

Il presidente Corrarati ha proposto l’istituzione di un rating provinciale o regionale per far valutare le imprese locali alle banche alla luce delle performance economiche del territorio, sganciandosi dai parametri nazionali.

SCARICA L'INDAGINE DI CNA NAZIONALE